Grusch, nuove accuse su Ufo recuperati e i limiti delle fonti consultate
L'ex ufficiale dell'intelligence Usa ripropone a Joe Rogan le denunce dal 2023 su velivoli e esseri non umani; negli articoli di fonte consultati non risultano conferme indipendenti né risposte ufficiali.

David Grusch, ex ufficiale dell'intelligence dell'aeronautica statunitense, ha ribadito in una nuova intervista al «The Joe Rogan Experience», pubblicata il 30 settembre e durata circa due ore e mezza, di ritenere che gli Stati Uniti abbiano recuperato velivoli «intatti o parzialmente intatti» e ciò che egli descrive come esseri non umani. Secondo OVNI Hoje, che riferisce le sue affermazioni, Grusch sostiene di essere venuto a conoscenza di questi elementi nel corso del proprio lavoro nella comunità dell'intelligence e tramite persone che avrebbero partecipato ai presunti episodi. Nella ricostruzione di MysteryPlanet, durante la stessa conversazione l'ex ufficiale ha detto di aver visto immagini di un'operazione di recupero in cui comparivano corpi dall'aspetto sorprendentemente umano: è la testata, nella propria titolazione, a sintetizzarne la descrizione con l'immagine di «dèi greci», non una citazione diretta di Grusch.
Le denunce di Grusch risalgono al 2023 e si collocano in un contesto che MysteryPlanet descrive come segnato da iniziative legislative e da crescenti pressioni per ampliare la desclassificazione di archivi ufficiali da parte del governo statunitense. Sulla stessa materia, in una rubrica firmata da Rusty Wright e pubblicata da OVNI Hoje, si osserva che il Congresso degli Stati Uniti cerca risposte sulle prove verificabili esistenti e che l'amministrazione statunitense ha adottato la formula «fenomeni anomali non identificati» (Uap) in luogo di «oggetti volanti non identificati». La rubrica cita anche il recente film di Steven Spielberg «O Dia-D», che rappresenta un presunto occultamento governativo in materia, e il documentario «Ufos and God», che raccoglie testimonianze di persone con esperienze di Ufo, scienziati e leader religiosi.
Sul versante storico, MysteryPlanet riferisce che il caso di Aztec, Nuovo Messico, è tornato al centro del dibattito dopo un episodio del programma American Alchemy di Jesse Michels. Protagonisti della vicenda sono Scott e Suzanne Ramsey, un matrimonio che da oltre tre decenni indaga su quanto sarebbe accaduto il 25 marzo 1948 a Hart Canyon; la testata riassume i termini del presunto incidente — un disco volante quasi intatto, sedici corpi all'interno e un pastore convocato per pregare su di essi — e lo presenta come «l'altro Roswell». Un altro titolo di OVNI Hoje attribuisce a Grusch dichiarazioni su militari che si sarebbero trovati di fronte a esseri descritti come rettiliani: l'affermazione compare nella titolazione della testata e non negli estratti dell'articolo consultati, e va pertanto ascritta alla testata stessa.
Su un piano distinto, OVNI Hoje riferisce l'analisi del professor Michael Bohlander, della Durham Law School, pubblicata dal Global Policy Journal, che esamina come le regole esistenti per gli aeromobili civili e militari potrebbero applicarsi ai velivoli non identificati, ricordando il precedente del febbraio 2023, quando gli Stati Uniti abbatterono un pallone cinese. Sempre OVNI Hoje riferisce che, dopo aver esaminato circa settecento presunti casi di abduction, il ricercatore Joe Jordan è giunto a interpretare alcune di quelle esperienze come fenomeni spirituali più che come incontri con esseri extraterrestri. Negli articoli di fonte consultati non risultano conferme indipendenti delle affermazioni di Grusch né risposte ufficiali alle sue denunce, e non è indicata alcuna scadenza procedurale per le iniziative legislative menzionate: il dossier resta aperto sul piano delle dichiarazioni, privo di riscontri verificabili.