Tre archivi UAP tra Pentagono e Oklahoma: pubblicati documenti, ma restano pagine coperte
La Marina statunitense ha reso pubblici oltre 1.300 pagine di corrispondenza, mentre secondo OVNI Hoje sarebbero già stati diffusi più di una dozzina di video di UAP sferici.

La Marina degli Stati Uniti ha pubblicato, dopo oltre quattro anni di attesa, una raccolta di più di 1.300 pagine di email e registri legati a Scott Bray, ex direttore aggiunto dell'Intelligence navale; lo riferisce il sito Mystery Planet, precisando che il materiale è stato ottenuto dall'investigatore John Greenewald Jr. attraverso la sua piattaforma The Black Vault. Secondo la stessa fonte, la desecretazione offre uno sguardo sulle comunicazioni interne del Pentagono sui fenomeni anomali non identificati (UAP) durante una fase cruciale per lo sforzo governativo moderno. Il medesimo sito segnala che oltre 300 pagine chiave resterebbero non divulgate: si tratta di un dato che compare nella presentazione della notizia e che andrebbe verificato sul testo integrale.
Un secondo filone riguarda gli UAP di forma sferica. Secondo OVNI Hoje, che cita il giornalista Tom Rogan del Washington Examiner, gli oggetti a sfera rappresentano la categoria più numerosa tra i casi rimasti senza spiegazione negli archivi del Pentagono. Più di una dozzina di video di questo tipo sarebbe già stata diffusa dalle autorità negli ultimi mesi, mentre altri registri ad alta risoluzione resterebbero sotto sigillo. La formulazione usata dalla fonte è condizionale e non permette di stabilire quante immagini siano state effettivamente rese pubbliche.
Il terzo tassello è civile e storico. Secondo GreWi, l'International UFO Bureau (IUFOB) di Oklahoma City ha reso accessibile in formato digitale la prima parte dei propri archivi storici: segnalazioni originali, fotografie, atti investigativi, corrispondenza e registrazioni audio accumulati in decenni di ricerca. Tra i documenti più noti figura un modulo di segnalazione firmato da Jimmy Carter nel 1973, quando era governatore della Georgia e non ancora trentanovesimo presidente degli Stati Uniti. Carter aveva descritto nel 1969 un'osservazione inconsueta vicino a Leary, in Georgia; dopo averne parlato pubblicamente nel 1973, fu contattato da Hayden C. Hewes, secondo quanto riporta la stessa fonte.
Allo stato, nessuna delle fonti disponibili indica un collegamento tra i tre filoni né conferma l'origine dei fenomeni descritti; i materiali riguardano istituzioni statunitensi e nelle versioni consultate si presentano in forma parziale. Quanto alle prossime tappe fattuali, resta da pubblicare il resto dell'archivio IUFOB, di cui è stato diffuso il primo lotto, mentre per le pagine e i registri ancora coperti le fonti non indicano date.