Simulazioni su 70 Ofiuco: possibili orbite stabili per un pianeta nella zona abitabile
Uno studio di modellazione dinamica pubblicato su The Astrophysical Journal indica che un mondo roccioso potrebbe sopravvivere nella zona abitabile della stella primaria del sistema binario, a circa 16 anni luce dalla T…

Un gruppo di ricerca dell'Università della California a Riverside ha pubblicato il 29 settembre 2026 su The Astrophysical Journal uno studio di modellazione dinamica sul sistema binario 70 Ofiuco: secondo i risultati, nella zona abitabile della stella primaria sono possibili orbite stabili per un pianeta di massa terrestre. Nessun esopianeta è stato finora confermato nel sistema; il valore del lavoro sta dunque nella selezione dei bersagli, non in una scoperta osservativa.
Il sistema si trova a circa 16 anni luce dalla Terra, ossia a cinque parsec, e le sue due stelle sono un po' più piccole e fredde del Sole, con masse pari a circa l'88 % e il 73 % di quella solare. I ricercatori hanno utilizzato decenni di misurazioni sul movimento delle due stelle per costruire un modello computerizzato, nel quale hanno poi inserito un pianeta di massa terrestre a distanze diverse dalla stella primaria per verificarne la stabilità orbitale. Un'orbita instabile, secondo la modellazione, tende ad allungarsi fino a espellere il pianeta dal sistema.
Skylar D'Angiolillo ha guidato il lavoro sotto la supervisione dell'astrofisico Stephen Kane. Il primo risultato, ha spiegato la ricercatrice, è che le orbite stabili nella zona abitabile della stella primaria sono del tutto possibili e che la seconda stella non le interrompe necessariamente. Kane ha osservato che il nostro sistema solare, con una sola stella, è in realtà inusuale: la maggioranza delle stelle ha compagne, e circa l'85 % delle stelle simili al Sole nella Via Lattea ha una o più compagne. Da qui l'invito a considerare mondi abitabili molto diversi dal nostro vicinato.
Questa valutazione dinamica preliminare serve a filtrare i candidati prima di tentare un'osservazione diretta e costituisce una base strategica per l'Habitable Worlds Observatory della NASA, missione prevista per gli anni Quaranta. Il gruppo continuerà intanto ad affinare i dati su 70 Ofiuco e non esclude di individuare un pianeta reale nella zona indicata dai modelli ancor prima del lancio delle nuove missioni.