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Science & Health2 ott 2026

Encelado: microrganismi in laboratorio e il pennacchio che aiuta la ricerca di vita

Un gruppo guidato da William Orsi ha ricreato in laboratorio le condizioni del fondale di Encelado, mentre studi di Berlino e Tokyo indicano nel pennacchio polare la via più semplice per cercare tracce biologiche.

Encelado: microrganismi in laboratorio e il pennacchio che aiuta la ricerca di vita

Esperimenti di laboratorio, non simulazioni teoriche: lo studio supervisionato da William Orsi, professore di geomicrobiologia alla LMU, ha ricreato le condizioni ritenute presenti sul fondale di Encelado e ha osservato che archei consumatori di idrogeno e produttori di metano sembrano in grado di adattarsi a quell'ambiente. Lo scenario di partenza è severo: freddo glaciale, ossigeno quasi assente e, sotto la crosta ghiacciata, un oceano globale la cui acqua è corrosiva quanto un detergente per tubature. Si tratta, in ogni caso, di una ricostruzione sperimentale condotta in laboratorio.

Perché Encelado sia raggiungibile senza trivellare chilometri di ghiaccio è il secondo elemento del quadro. Dal polo sud del satellite getti di vapore acqueo e minuscole particelle di ghiaccio si estendono per centinaia di miglia nello spazio e alimentano l'anello E di Saturno. La sonda Cassini della NASA, arrivata a Saturno nel 2004, ha attraversato più volte quel pennacchio e ha potuto campionare materiale proveniente dall'oceano senza atterrare. Tra il 2004 e il 2017 lo Cosmic Dust Analyser di bordo ha misurato la composizione delle singole particelle di ghiaccio nell'anello E; un gruppo internazionale che include l'Earth-Life Science Institute dell'Institute of Science Tokyo ha ricostruito come l'acqua oceanica si trasformi durante il tragitto verso quelle particelle.

Sul versante delle prospettive di missione, il gruppo di Scienze planetarie e telerilevamento della Freie Universität Berlin ha pubblicato due studi: secondo questi ricercatori una sonda dedicata avrebbe maggiori facilità nel rilevare eventuali tracce biologiche. Cassini aveva già individuato sali e composti organici e indizi di interazioni acqua-roccia sul fondale roccioso; la flessione mareale dovuta alla gravità di Saturno alimenterebbe attività idrotermale al confine tra nucleo e mantello.

Le fonti descrivono una missione dedicata su Encelado come un obiettivo auspicato, oggetto di studi che ne valutano le prospettive, senza indicare una data di lancio.