Una valigetta, un manoscritto sugli UFO e il passaggio di consegne a Boonton
La Mutual UFO Network riferisce di un incontro in un caffè del New Jersey per ricevere ricerche ufologiche rimaste a lungo fuori circolazione, attribuite a due fratelli statunitensi.

Un caffè di Boonton, nel New Jersey, domenica 27 settembre 2026, verso le tre del pomeriggio. Bob Spearing, uno dei direttori della Mutual UFO Network, ha guidato per oltre un'ora prima di sedersi al tavolo con due persone che, secondo il resoconto diffuso dalla stessa MUFON, detenevano un pezzo di storia rimasto chiuso per anni. L'incontro, descritto come riservato, si è tenuto davanti a una telecamera: l'organizzazione ne ha poi pubblicato un filmato esclusivo, montato con i capitoli cronologici dell'episodio.
Da un messaggio era partito tutto. Stando alla ricostruzione, una donna di nome Cara aveva scritto a Spearing per segnalargli che nella sua disponibilità era arrivata una valigetta con ricerche ufologiche a lungo disperse. La vicenda risale a John Rohlman, oggi scomparso, e a sua sorella Edith Hiawatsch: insieme stavano scrivendo un libro con informazioni sul fenomeno UFO che, secondo il testo, non erano mai state rese pubbliche. Alla morte di John, le sue ricerche e il manoscritto erano spariti dentro una valigetta misteriosa. Decenni più tardi quella valigetta è passata a Ross Richstone, figlio di Edith, che l'ha affidata a Cara Cilento, investigatrice del paranormale e responsabile di Nine Lives Paranormal. Sono stati loro due a consegnarla a MUFON, perché il materiale fosse conservato, studiato e infine portato alla luce.
MUFON si presenta come il più grande database civile sugli avvistamenti UFO e invita chiunque abbia in mano documenti storici a sottoporli. L'episodio è stato compilato da Greg Cisko, archivista e storico di MUFON, autore di un podcast dedicato ai diari di Leonard Stringfield sulle «crash retrieval», conservati nella Project Aquarius Digital Library. È in questo quadro che la valigetta assume rilievo: non per ciò che conterrebbe — su cui il resoconto non offre riscontri indipendenti — ma per il circuito di custodia, passaggio e archiviazione che la riguarda.
Nella presentazione, MUFON parla di un lavoro di digitalizzazione e analisi già avviato dal proprio team di archiviazione e chiede a potenziali esperti di farsi avanti, scrivendo allo stesso Spearing. Alla comunità dei curiosi è rivolta una domanda diretta: che cosa farebbe chi trovasse la valigetta segreta di un familiare piena di ricerche sugli UFO mai pubblicate? Un ringraziamento pubblico va a Ross Richstone e Cara Cilento per aver affidato all'organizzazione il lavoro di una vita.
Resta l'immagine di una valigetta che cambia mani in un caffè del New Jersey, dopo decenni in cui nessuno ne aveva parlato. Il manoscritto entrerà negli archivi MUFON, dove un team sta già lavorando alla sua conservazione; che cosa contenga davvero, e quale valore abbia per la storia della ricerca UAP, è ancora tutto da stabilire.