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10 ago 2026

Il Pentagono pubblica la quinta tranche di fascicoli sugli Uap: 41 documenti

Quarantuno atti da Pentagono, Fbi, Cia e Dipartimento di Stato, inclusi video di incontri non risolti nel Golfo di Oman e una testimonianza su un triangolo nei cieli afghani.

Il Pentagono pubblica la quinta tranche di fascicoli sugli Uap: 41 documenti

Il Pentagono ha pubblicato venerdì 7 agosto 2026 una nuova tranche di quarantuno fascicoli sugli oggetti volanti non identificati — Uap — nel quinto rilascio previsto dall'ordine esecutivo firmato a gennaio dal presidente Donald Trump. I documenti provengono dal Pentagono, dall'Fbi, dalla Cia, dal Dipartimento di Stato e dall'Executive Office of the President; il più antico risale al 1950, il più recente a quest'anno. La diffusione avviene tramite il Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters (PURSUE), secondo la ricostruzione della tedesca GreWi, che dettaglia la ripartizione: diciannove atti dal Dipartimento della Guerra, diciassette dall'Fbi, due dalla Cia, due dal Dipartimento di Stato e uno dall'ufficio esecutivo della presidenza.

Il cuore della pubblicazione sono i video. Sei clip mostrano versioni diverse dello stesso episodio, un incontro nel Golfo di Oman risalente al settembre 2021 e ripreso da un AC-130J delle forze speciali: secondo il rapporto d'intelligence che accompagna le immagini, a bordo furono osservati circa venticinque Uap, descritti come "sfere fredde" in volo a velocità comprese tra 250 e 1.300 mph, in formazioni diverse e in manovre aggressive, che sarebbero apparsi reagire al fuoco del cannone principale. L'All-domain Anomaly Resolution Office, l'organo investigativo del Pentagono, non ha risolto il caso. Un altro video, fornito dal Comando centrale, riprende un oggetto su un'area popolata del Medio Oriente nel 2025 e resta anch'esso irrisolto. Agli otto moduli 302 dell'Fbi, tutti e otto con omissis, è affidata la voce dei testimoni: uno registra la deposizione del 2024 di un ex pilota militare che riferisce di luci bianche osservate tra mezzanotte e le tre, viste per la prima volta in un volo tra Massachusetts e Irlanda nell'ottobre 2023 e poi una decina di volte, e di un triangolo equilatero passato in silenzio sopra Bagram, in Afghanistan, nel 2002.

Secondo la lettura critica tedesca di GreWi, la tranche non contiene nuove rivelazioni né prove evidenti di un fenomeno esotico, e ancor meno di un'origine extraterrestre, contrariamente a quanto Trump aveva annunciato. Gran parte degli atti storici — tra cui le analisi dello U.S. Naval Photographic Interpretation Center su due filmati del 1950 e del 1952 girati in Montana e nello Utah, e i casi dei cosiddetti razzi fantasma nei Paesi scandinavi dopo la Seconda guerra mondiale — era già nota da anni. Alla dichiarazione della deputata MAGA Paulina Luna, che ha parlato di "trasparenza senza precedenti", GreWi contrappone l'osservazione che i metadati sono oscurati e che ciò rende difficile distinguere il comportamento di oggetti sferici filmati da un normale pallone.

Il Pentagono ha fatto sapere che il rilascio non sarà l'ultimo e che pubblicherà ulteriori fascicoli su base continuativa. La stessa GreWi segnala che tre dei video ripropongono materiali diffusi nel 2021 dal giornalista statunitense Jeremy Corbell e relativi alla USS Omaha, nel Pacifico del 2019, senza che gli atti PURSUE lo indichino.